Verso lo scontro














In quest'ultimo periodo abbiamo affrontato la politica in modo leale, esponendo i nostri problemi in modo chiaro e deciso. Per noi il messaggio doveva essere chiaro, dare alla cultura in genere e nello specifico, per quel che ci riguarda, al mondo lirico sinfonico il giusto spazio, la giusta considerazione.

Eppure, nonostante i nostri appelli, le nostre richieste sono state totalmente ignorate.
Alla luce di questo,  nell'ultimo periodo si sono susseguiti diversi governi, addirittura di vario colore, ma tutti in modo eguale, si sono dimostrati noncuranti, senza la minima attenzione nei confronti del mondo musicale italiano.

Questa politica ha umiliato, vessato la nostra categoria, valutandola nulla, non meritevole del minimo intervento, del minimo segno di riscontro.
Ora cari amici e associati dobbiamo far capire in modo forte che questo atteggiamento deve cambiare.
E' necessario da parte nostra assumere un atteggiamento di fronte alla politica non di umile deferenza, ma di contrasto. Un contrasto che nasce, non da un fare polemico, ma da una delusione profonda.
Ora la nostra linea dopo anni di paziente attesa sarà di attacco, non accetteremo pacche sulle spalle e vedremo; vogliamo, esigiamo un impegno politico notevole, dei fatti concreti.
Vogliamo che il nostro comparto torni ad essere il punto di riferimento e simbolo di eccellenza che tutto il mondo riconosce, il fiore all'occhiello della nostra nazione, un emblema di capacità, creatività e prestigio che le scelte politiche sinora attuate stanno gettando nella disperazione.
Ci muoveremo in modo più tenace, non in modo sparso, ma coordinati. La nostra sarà una battaglia, una guerra dalla quale ci ritireremo solo dopo aver portato a casa quei risultati che riteniamo necessari al riconoscimento del nostro status.
Ci muoveremo con tutte le istituzioni, faremo sentire la nostra voce in maniera efficace, ne va del nostro orgoglio, del futuro nostro e dei nostri figli.

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